Almalaurea, i dati del 2008

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Almalaurea, i dati del 2008

Vecchio ordinamento addio: il profilo dei laureati del 2008, che AlmaLaurea ha presentato all’Università di Padova, racconta le caratteristiche di 160mila giovani che hanno concluso uno dei corsi di laurea avviati con la riforma universitaria (110mila con un corso di primo livello, 50mila con la specialistica e la specialistica a ciclo unico).

Il profilo dei laureati 2008 consente di delineare luci e ombre della riforma universitaria del “3+2” a otto anni dal suo avvio. La gran parte dei laureati 2008, infatti, ha terminato gli studi disegnati dai nuovi ordinamenti. «Emerge un quadro, con alcuni aspetti positivi e qualche elemento di criticità, frutto di situazioni anche molto diversificate per Facoltà e gruppi disciplinari», commenta il professor Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea.
In generale, la riforma ha avvicinato all’università più giovani provenienti da ambienti sociali meno favoriti, ha portato alla diminuzione dell’età alla laurea e dei fuori corso – nel 2001 i laureati conseguivano il titolo in media a 28 anni e solo il 9,5% era in corso – ha aumentato la frequenza alle lezioni, le esperienze di stage durante gli studi.
Tra le ombre, l’accentuarsi della tendenza a studiare sotto casa, la riduzione delle esperienze di studio all’Estero, l’alta percentuale dei laureati triennali, ma anche specialistici, che intendono proseguire gli studi. Tutta la documentazione, disaggregata per Ateneo, Facoltà, gruppo disciplinare, classe e corso di laurea, è consultabile via Internet all’indirizzo: www.almalaurea.it/universita/profilo/profilo2008/index.shtml

LAUREATI DELL’ATENEO DI CATANIA Sono coinvolti nell’indagine i giovani usciti dall’Ateneo catanese nel 2008. In particolare, l’analisi riguarda 3.817 laureati di 1° livello e 1.094 laureati nei percorsi specialistici biennali.
Prima e dopo la riforma. Dal confronto fra i laureati 2008 e coloro che hanno concluso gli studi nell’università prima della riforma (2001) emerge una figura di neodottore più giovane alla laurea, con maggiori esperienze di stage, ma minori esperienze di studi all’estero.
L’età alla laurea. Nel complesso per i laureati di Catania è del 2008 è di 27,7 (e scende ulteriormente a 26,4 anni per i laureati di primo livello); il valore è influenzato, in negativo, dalla crescita dei laureati che si iscrivono con due o più anni di ritardo rispetto ai canonici 19 anni (23%). Nel 2001, prima della riforma, l’età media alla laurea era di 28,1 anni, più alta.
Origine sociale. I laureati, nel loro complesso, vengono soprattutto da famiglie dove il titolo accademico entra per la prima volta in casa: il 74% ha entrambi i genitori non laureati confermando ciò che la Riforma ha incentivato, ovvero un allargamento dell’accesso agli studi universitari a fasce di popolazione meno avvantaggiate.
Le esperienze. Lievitano anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 16,5% dei laureati 2001 contro il 60% dei laureati 08.
L’aspetto negativo. Un aspetto importante penalizzato nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, è rappresentato dalle esperienze di studio all’estero. Il fenomeno, dovuto non solo alla riduzione della durata del percorso di studi, si riscontra nel complesso dei laureati AlmaLaurea e trova conferma, sostanzialmente con gli stessi valori, anche nei laureati dell’Università di Catania: nel 2008 hanno svolto periodi di studi all’estero il 8,5% dei laureati catanesi contro l’11% del 2001.
IDENTIKIT DEI LAUREATI DI PRIMO LIVELLO Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 26,4 anni (26 anni la media nazionale). Il dato risente dell’età all’immatricolazione dei laureati cresciuta con la riforma. Nel 2008 il 25% dei laureati di 1° livello di Catania si è iscritto con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica di 19 anni.
Laurea in corso. A Catania il 27% conquista il titolo in corso (il 24% si laurea primo anno fuori corso).
Frequenza alle lezioni. La riforma universitaria ha portato un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 63% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti (media nazionale 67%).
Origine sociale. Il 77% dei laureati di primo livello di Catania ha entrambi i genitori non laureati (media nazionale 74,7%). In prevalenza hanno gli studenti hanno maturità scientifica (35%); diploma tecnico-professionale (30%); una quota più consistente della media nazionale ha il diploma classico (17%).
Stage, tirocini ed esperienze all’estero. I laureati di 1° livello che hanno svolto tirocini e stage sono l’81% (media nazionale 60%) sintomo di un Ateneo legato al mondo del lavoro. L’esperienza all’estero coinvolge 8 laureati di 1° livello (3% con Erasmus). Media nazionale 10,5% (5,3% con Erasmus).
Il giudizio dei laureati. L’86% si dichiara soddisfatto del corso di studi (il 36,5% «decisamente»). Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, e allo stesso corso dell’Ateneo, il 62%. La percentuale aumenta considerando pure i laureati che si riscriverebbero all’Ateneo di Catania, ma cambiando corso (12%).
Le intenzioni dopo la laurea. Una economia meno dinamica influenza i laureati nelle scelte: l’83% intende proseguire gli studi, più di quanto avviene nel complesso dei laureati (77%). Gran parte dei laureati 2008 (66%) che ha espresso queste aspirazioni formative punta a laurea specialistica.
I LAUREATI DEI CORSI SPECIALISTICI BIENNALI Il traguardo della conclusione degli studi specialistici è raggiunto in media a 28,8 anni (è di 27 anni nel complesso dei laureati specialistici). Anche in questo caso l’età alla laurea è fortemente influenzata da una quota consistente di laureati, il 41%, che si sono iscritti ai corsi specialistici con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica. L’età alla laurea inoltre è spinta in alto dai 184 laureati di Scienze Politiche che hanno un’età media di 38 anni. Tutti, o quasi, i corsi specialistici di questa Facoltà hanno un’età media molto elevata.
Origine sociale. Chi arriva agli studi specialistici proviene da famiglie più avvantaggiate culturalmente: il 30% ha almeno un genitore laureato, contro il 22% dei laureati triennali di Catania.
Laurea in corso. La percentuale dei laureati in corso è a livelli molto elevati, e questo nonostante un’elevata età alla laurea: il 71% (con il 25% che si laurea al primo anno fuori corso) contro una media nazionale del 56%.
Frequenza alle lezioni. Il 75% ha frequentato almeno i tre quarti delle lezioni.
Stage tirocini ed esperienze all’estero. Durante il biennio specialistico, il 55% ha svolto tirocini o stage, un valore in linea con la media nazionale. Il 9% ha studiato all’estero (il 5% con Erasmus), un valore inferiore alla media nazionale (il 15%; l’8,5% con l’Erasmus).
Il giudizio dei laureati. La soddisfazione rispetto al corso di studi è elevata, espressa da 89 laureati su cento, analogo valore della media nazionale.
Le intenzioni dopo la laurea. Il 52% dei laureati di Catania intende proseguire la formazione (la media nazionale è del 43%), anche per una minore dinamicità del mercato del lavoro al Sud: tra questi, il 15% con un dottorato di ricerca e l’11% con un master universitario.

Alfio Russo