Ingegneria, sostegno e tutorato per i fuori corso ‘anziani’ e gli studenti lavoratori

inging
Ingegneria, sostegno e tutorato per i fuori corso ‘anziani’ e gli studenti lavoratori
La Facoltà d’Ingegneria si prende cura del “buon esito” formativo dei propri studenti, soprattutto di quelli in ritardo con gli esami.
Già dall’inizio dell’attuale anno accademico 2009-2010, un gruppo di lavoro degli uffici di presidenza coordinato dalla dottoressa Alessandra Renna con il contributo di numerosi docenti della facoltà guidata dal preside Luigi Fortuna, ha dato vita, infatti, al progetto dal titolo “Progetto di didattica integrativa mirata e tutorato per il buon esito dei percorsi formativi: qualità nell’accompagnamento”.

Nello specifico, l’iniziativa riguarda ha come primi destinatari gli studenti lavoratori e studenti fuoricorso molto prossimi alla laurea (contattati uno per uno dal responsabile della segreteria studenti Antonino Costa), ai quali si stanno cercando di fornire gli strumenti utili, le motivazioni
e l’entusiamo per completare a breve e con qualità il loro percorso formativo.
Questi studenti sono stati preventivamente intervistati, e hanno poi incontrato, singolarmente o a gruppi, lo stesso preside, per concordare programmi di studio personalizzati che consentano a ciascuno di loro di raggiungere i risultati migliori in breve tempo. “Sono sufficienti pochi ma efficaci consigli – sottolinea il preside Fortuna -, utili ad incoraggiare chi ha accumulato ritardo negli studi, ma è al tempo stesso motivato a completarli a breve”.

Le altre misure hanno riguardato l’organizzazione di corsi di didattica integrativa per discipline impegnative come Meccanica Razionale, Scienza delle Costruzioni e Tecnica delle Costruzioni, l’intensificazione di apprezzate azioni di tutoraggio, con il sostegno di giovani ingegneri nei progetti e nelle esercitazioni per la preparazione degli esami. “Occorre poi monitorare tutte queste azioni, incontrando periodicamente gli studenti, seguendoli da vicino nei loro percorsi di studio, e cercare di risolvere ad eventuali difficoltà di differente natura che potrebbero insorgere soprattutto per chi non frequenta quotidianamente le aule o gli spazi studio della Facoltà. In questo senso, mi è molto utile contattarli tramite un diffuso social network su internet”, conclude il prof. Fortuna, sottolineando che anche questa iniziativa è concorde con la linea che l’Ateneo di Catania si è data, riconoscendo la “centralità dello studente quale missione primaria dell’Università”.

“In questo modo – aggiunge il preside Fortuna – stiamo cercando di ridare fiducia e motivazione per la conclusione dei percorsi formativi di parecchi nostri iscritti giovani o meno giovani, molti dei quali già inseriti nel mondo del lavoro. Tutto ciò necessita ovviamente di risorse, che stiamo cercando di reperire risparmiando su altre voci di bilancio: risorse ben spese, comunque, se ci daranno frutti, cioè certezze e voglia di studiare e di raggiungere traguardi nel sapere. Già nelle prossime sessioni di laurea avremo i primi risultati di quest’azione”.