Corteo Documento Docenti ricercatori studenti

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Corteo Documento Docenti ricercatori studenti

Viaggia veloce su internet. Ed in molti, quasi 1.500 tra docenti, universitari, ricercatori e precari etnei, l’hanno già sottoscritto on-line (tramite il sito www.flingue.unict.it/contro_i_tagli).

E’ il documento contro il taglio dell’Università pubblica per il suo potenziamento e la sua trasformazione democratica. Sul documento (che approderà agli organi di governo d’Ateneo e al Governo) si legge che “la legge 133 prevede tagli al Fondo di finanziamento ordinario, limitazioni del turn-over del personale docente e la conversione degli atenei in fondazioni private: l’esatto contrario di ciò di cui il sistema ricerca e il Paese hanno bisogno”. “Nessuno sostiene che il finanziamento del sistema universitario debba essere al di fuori di ogni controllo, al contrario deve essere proporzionato alla funzione che ricerca e formazione rivestono per il Paese – continua il documento -, siamo lontani dagli standard europei e per di più gli Atenei nel corso degli anni hanno sopportato il peso finanziario degli incrementi retributivi del personale sui propri bilanci. Non siamo baroni o fannulloni, come alcuni ministri dell’attuale governo e parte della stampa sostengono con un’assurda generalizzazione, ma ricercatori e docenti che hanno a cuore il presente e il futuro della ricerca, didattica e dei giovani della nostra città e Paese. Non saremo pertanto dei conservatori che difendono lo status quo, riteniamo di dover modificare profondamente l’università, ma nella direzione opposta a quella voluta dal governo: chiediamo più opportunità di studio e lavoro, più produttività della ricerca, trasparenza e merito nei meccanismi di finanziamento e reclutamento, razionale diffusione sul territorio delle istituzioni universitarie. E’ necessaria una puntuale e capillare verifica dell’attività didattica e di ricerca all’interno degli atenei e enti di ricerca”.

Al. Ru.