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Servizi sempre più efficaci, efficienti e di qualità: è la prospettiva cui mira l’Ersu di Catania.

Servizi sempre più efficaci, efficienti e di qualità: è la prospettiva cui mira l’Ersu di Catania, tramite il lavoro svolto dal presidente Alessandro Cappellani in sinergia con il direttore Valerio Caltagirone, che – durante una conferenza nella sede dell’Ersu, in via Etnea 570 – hanno illustrato ieri alla stampa il proprio piano di restyling in occasione della presentazione del bando di concorso per l’attribuzione di borse di studio, servizi abitativi e mensa, premi laurea e mobilità internazionale indetti per l’anno 2017/2018, consultabile sul sito dell’Ersu di Catania già dal 13 luglio.

Ne risulta un bilancio più che positivo con un incremento di 50 posti letto nella prestigiosa struttura dell’Ardizzone-Gioeni, la possibilità di prenotare il servizio mensa tramite un’apposita App e maggiori servizi online che permettono agli studenti di evitare le lunghe code agli sportelli dell’ufficio. Ma c’è dell’altro: nel 2016 l’Ersu di Catania è stato l’unico in Sicilia a erogare 5mila e 800 borse di studio, cioè il 100% delle richieste degli studenti aventi diritto per reddito e media. «Abbiamo tagliato i rami secchi – spiega il presidente Cappellani – per destinare le risorse all’incremento delle nostre offerte e chiudendo le residenze non gradite agli studenti». «È prevista inoltre – aggiunge Caltagirone – l’apertura di una nuova residenza con 74 posti letto all’interno della Cittadella universitaria. Da ex studente fuori sede sono vicino alle esigenze di chi non abita in famiglia e l’efficienza e la qualità dei servizi sono indispensabili per fare sentire i ragazzi come fossero a casa». Tuttavia, persistono ancora alcuni nei all’interno dell’entourage Ersu, come l’esistenza di 300 posti letto che risultano “congelati” dal 2009 a causa di un contenzioso, ma in caso di esubero delle domande di alloggio «l’Ersu dispone di un servizio di agevolazione alloggi che mette in contatto locatari e studenti per garantire un soggiorno regolarizzato», conclude il presidente.