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Lettera di fine anno agli studenti dell’Università di Catania del Presidente dell’ERSU Prof. Alessandro Cappellani

Cari Ragazzi,

anche quest’anno sento il dovere di relazionare a voi, che siete i diretti interessati, sul lavoro svolto dall’Ente Regionale per il diritto alla Studio Universitario di Catania che da qualche anno ho l’onore di presiedere.

Innanzi tutto desidero ringraziare il direttore dell’Ente, Dottor Valerio Caltagirone, i Dirigenti delle due unità operative, gli ingeneri Sciuto e Cantarella e il personale tutto delle segreterie, assegnazione, ragioneria, ufficio tecnico, affari culturali e internazionali per lo straordinario lavoro svolto durante quest’anno. Un particolare grazie alla signora Arianna Battello con l’augurio di guarire presto e tornare a fare il suo prezioso lavoro qui con noi.

E’ stato un anno difficile sotto tanti aspetti e molto proficuo su altri, ad esempio siamo riusciti a presentare entro i termini e, sembra, con successo una importante richiesta di finanziamento al Ministero dell’Università, finalizzata al miglioramento strutturale delle nostre case: In particolare alla messa in sicurezza di quell’ala della residenza Cittadella chiusa a seguito di un cedimento strutturale, al riammodernamento ed al risparmio energetico delle altre residenze nonché al completamento dell’adeguamento antisismico. Dalle prime notizie che ci giungono da Roma sembrerebbe che la Commissione ministeriale abbia già dato un primo parere favorevole.

Si tratta degli stessi capitoli ( ex Legge 338/2000) con i quali abbiamo costruito l’ala est della Cittadella i cui nuovi 74 posti letto sono stati inaugurati pochi giorni or sono in presenza del Magnifico Rettore e degli esponenti del Governo regionale e cittadino.

Abbiamo dismesso residenze in locazione costosissime che si trovavano in sedi cittadine non strategiche ed in ogni caso di poco gradimento per voi Studenti, aprendo invece strutture meravigliose come l’Ipab Ardizzone Gioeni, in via Etnea, dove abbiamo già alloggiato venticinque ragazzi e contiamo di raggiungere il numero di 70 posti non appena completato l’adeguamento sismico della struttura. Ciò anche grazie alla sinergia ottenuta tra enti pubblici. Come sapete, proprio per il rischio sismico, dal 2009 la residenza ex Hotel Costa è chiusa ed è oggetto di una lunga e complicata controversia legale: da una parte l’ERSU si rifiuta di alloggiarvi gli studenti in assenza dell’adeguamento sismico disposto dal Genio Civile, e dall’altra la proprietà che rivendica il pagamento delle rate di locazione di una struttura non utilizzata. Le sentenze sinora emesse sono contrastanti tra loro e le lungaggini della giustizia non fanno vedere la fine di questo tunnel.

Da anni l’ERSU ha proposto una transazione con la proprietà per porre fine a questa controversia infinita e consentire, una volta messo in sicurezza l’immobile, di ricollocare 300 studenti in una struttura sita nel bel mezzo della città di fronte alla fermata della metropolitana, dotata di ampi spazi comuni su cui allocare una quarta mensa e nuove aule studio.

Oggi sembrerebbe che finalmente questo percorso stia giungendo alla fine : infatti allo stato attuale è al vaglio dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania dopo che recentemente la proprietà ha rivalutato e dunque riproposto quanto aveva deliberato il CdA dell’ERSU più di due anni or sono…

Abbiamo ottenuto dopo una battaglia non semplice la concessione del 20% dei posti letto nella residenza “Aragona” che, essendo stata realizzata attingendo a fondi pubblici ne aveva un vincolo mai però rivendicato nel passato. Così oggi diciotto dei nostri ragazzi meritevoli e con difficoltà economiche alloggiano in quella che viene definita una delle più pregiate residenze della Città, insieme ai loro colleghi più fortunati.

L’università sta anche partecipando al bando della 338 per trasformare l’ex polo biologico di via Androne, trasferito alla torre Biologica, in residenze universitarie. Il Comune attende il trasferimento dell’ospedale Vittorio Emanuele per riqualificare l’area costruendo un Campus Universitario con più di mille posti letto. In attesa l’ERSU ha pubblicato due manifestazioni di interesse per altri alloggi, antisismici e strategici, i cui esiti sono al vaglio dell’Ufficio Tecnico.

Tutte le nostre case di Catania, Siracusa e Ragusa sono a disposizione dell’Ateneo , dei suoi Docenti e Discenti anche durante il periodo estivo per lo svolgimento di Summer School o scambi internazionali promossi da associazioni studentesche accreditate dalle strutture didattiche e una particolare attenzione è stata e sarà ancor più rivolta ai programmi Erasmus e a tutte le iniziative finalizzate all’implementazione del processo di internazionalizzazione della nostra Università .

Le nostre mense sono tutte funzionanti e sotto uno strettissimo monitoraggio non soltanto nostro( anche mio e del Direttore che spesso facciamo ispezioni a sorpresa) ma soprattutto di commissioni studentesche che ne valutano periodicamente la qualità e ne propongono i menu. La mensa Vittorio Emanuele, poco gradita dalla Pellegrini, è stata assegnata ad altra ditta che la ha valorizzata aumentando così significativamente il gradimento da parte dei ragazzi.

Le modalità di accesso (assegnate attraverso una gara consip), sono innovative e più economiche del passato e saranno messe presto a completo regime. Consistono in un sistema che mediante una applicazione sul telefonino consentirà di prenotare, scegliere e saldare i pasti risolvendo così il fastidioso problema delle file di accesso grazie all’istallazione di numerosi totem che si interfacceranno in tempo reale con lo smartphone.

Con fondi precedentemente stanziati siamo riusciti a portare avanti quasi a costo zero il premio di pittura Katane, il premio letterario Pirandello e abbiamo bandito il premio sulla Memoria cui, chi fosse interessato, può ancora partecipare. La premiazione avverrà il 30 gennaio con una cerimonia in Aula Magna in presenza di prestigiosi ospiti ed autorità.

Tutte le nostre Aule studio sono gestite da associazioni studentesche che se ne occupano con serietà e passione.

Veniamo dunque al problema delle borse di studio oggetto recentemente di critiche, forse, qualunquistiche : Come sapete per ben due anni l’ERSU di Catania è riuscito a raggiungere un obbiettivo mai ottenuto nel passato ed unico in Italia ovvero erogare il 100% delle borse agli aventi diritto. Non soltanto: infatti dopo la “guerra” ai furbetti che con trucchi di vario genere attingevano alle borse senza averne diritto, abbiamo avuto la certezza di assegnarle soltanto a chi ne aveva realmente necessità.

Per ottenere questo successo abbiamo dato fondo a tutte le riserve di cui l’Ente disponeva in aggiunta ai fondi nazionali destinati all’erogazione delle borse; si trattava in gran parte di residui di bilancio ma anche degli effetti di piani rigidissimi di rientro che hanno visto l’azzeramento di sprechi o spese superflue. Solo per esempio: abbiamo azzerato l’autoparco dismettendo anche le auto destinate al Presidente ed al Direttore, ritirato tutti i telefonini, ridotto al minimo le missioni e così via. Questo ci ha così consentito di erogare 5815 borse!

Quest’anno la situazione è cambiata, nostro malgrado, in quanto l’Ente ha esaurito il proprio “tesoretto” e dunque deve limitarsi ad erogare le borse di studio in base al rimborso da parte dell’Università della tassa sul diritto allo studio e quanto assegnato dal Ministero e dalla Regione. Poi, inspiegabilmente, il Ministero ha cancellato le somme di “premialità” per gli enti virtuosi, che da tre anni ci venivano riconosciute. In più quest’anno abbiamo avuto notizia sugli stanziamenti governativi nel mese di novembre a differenza degli altri anni in cui ad agosto eravamo già esaustivamente informati. Per questo a settembre ho pregato il Magnifico Rettore Prof. Basile e il Direttore Generale d’Ateneo Dott. Candeloro Bellantoni di anticipare le somme di loro competenza per poter procedere puntualmente al pagamento.; essi hanno aderito prontamente alla richiesta e per questo sento di ringraziarli anche a nome di tutti quelli che tra voi hanno già incassato la prima rata. Per ultimo, rispetto all’anno scorso, abbiamo avuto circa mille richieste in più legittimate da una variazione dei parametri reddituali non seguite da un relativo incremento dello stanziamento economico governativo che la logica avrebbe voluto.

Adesso con il nuovo anno cercheremo di far scorrere le graduatorie con altri fondi quali rimborsi IVA, riscossione di vecchi capitoli, e recupero di un pignoramento di un milione e novecentomila euro legato ancora alla controversia dell’Hotel Costa che da più di un anno è in attesa della sola decisione di un giudice tra infiniti rinvii.

Non sono dunque nelle condizioni di dare assicurazioni certe se non dell’impegno improbo e continuo mio e del Direttore, ma sono molto fiducioso che anche con l’aiuto del Rettore Basile, molto attento a queste tematiche, riusciremo ad implementare notevolmente il numero delle borse di studio che oggi si è attestato a 3111.

Per finire spero che il Governo Regionale, in un modo o in un altro, consenta di rieleggere le rappresentanze studentesche e dei docenti in seno al CdA che attualmente è ridotta alla sola presenza del Prof. Stefano Catalano, vicepresidente e del Prof. Gaetano Lalomia che comunque ringrazio per il loro prezioso lavoro. Il Magnifico Rettore e l’Assessore alla Salute della Regione Sicilia hanno già in diverse occasioni dichiarato che il Governo legifererà presto sul “sistema” Ersu-Sicilia.

Molto è stato fatto ma tanto ancora va portato avanti per rendere l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Catania un agile strumento di supporto per gli studenti fuori sede e per tutti quelli che approcciandosi agli studi presso il nostro antico e glorioso Ateneo ne avessero bisogno.

Auguro pertanto a tutti voi ed alle vostre famiglie un Buon Natale ed un felice 2018.

Alessandro Cappellani

Professore Ordinario di Chirurgia generale

Presidente ERSU Catania